| Gli Amici scrivono |
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Chi desiderasse scrivere ad Andrea può invaire una e-mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Il contentuto delle lettere verrà pubblicato in questo spazio. Roma, 1 marzo 2009 Ciao mi chiamo Thais. Volevo regalarvi alcuni pensieri che Andrea mi ha scritto in 2 lettere molto belle... Foggia, 10 febbraio 2009 Se devo raccontare di Andrea, direi che mi ha sempre colpito per la sua socievolezza e per la cura che aveva nel coltivare i rapporti d’amicizia. Mi stupiva vederlo destreggiarsi tra i suoi innumerevoli amici, non stancandosi mai di trovare un attimo di tempo per tutti. Mette sempre di buon umore le persone con battute e spiritosaggini e il suo pregio è di non fermarsi alla semplice chiacchierata ma anche di andare al di là, interessarsi a ciò che vive l’amico, dai problemi ai sogni e ai progetti per il futuro. Andrea si dedica anima e corpo agli amici, così quando lo immagino in Perù con i ragazzi dell’Oratorio o con gli operai, quasi sempre giovani padri di famiglia, vedo una persona disponibile, attenta ai bisogni e preoccupata per le loro vite. Mi intenerisco quando parla dei più piccoli, a cui sente di dover qualcosa di più importante delle varie attività caritatevoli della missione, ovvero essere un esempio di bontà nella vita di ogni giorno. Infatti nonostante la vita peruviana sia dura e precaria, Andrea prova a dimostrare che si può regalare ancora con il lavoro gratuito, con tutto se stessi, insomma imparando ad amare. Quindi, già in Italia, mi metteva in discussione per il suo essere concreto e chiaro nelle cose che si “proclamano” con le parole: ora so che anche in missione sta vivendo questa voglia di radicalità. Andrea è sempre stato un ragazzo deciso che non ha mai vissuto tiepidamente… Per me è un amico speciale. Sono contenta che sia in Perù, sono convinta che stia aiutando tanti sfortunati non solo con le mani ma soprattutto con il suo modo di fare. Prima di partire ha coinvolto tante persone e anche ora che è in missione riesce a raccontare e trasmettere ciò che di più profondo sta vivendo. E’ un’avventura che vale la pena di vivere e di seguire. Penso proprio che se tante persone decideranno di sostenerlo con questo progetto, gli daranno un’ ulteriore occasione per sognare di più dietro la voglia di aiutare i poveri. Sabrina Foggia, 9 febbraio 2009 Pensando ad Andrea mi viene subito alla mente che è una di quelle persone che mi ha sempre messa in discussione:mostrandomi il suo desiderare di vivere le cose fino in fondo.Crescendogli accanto,in questi ultimi quattro anni,ho sempre avuto l'esempio di come si possa riuscire a non accontentarsi dei propri limiti,soprattutto caratteriali,imparando,anzi,a farsi scombussolare dagli altri (gli amici,i poveri),proprio per non restare a metà (nel fare la carità come nel costruire rapporti di amicizia veri e profondi.)anche se questo a volte può costare sacrificio.
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